Luce ed ombra.

Ho lasciato andare le mie mani

dritte lungo il tuo corpo,

volevo scoprire

l’amore e i suoi misteri.

Arrivare fino a dove

la materia si dissolve

per diventare parte

di un tutto ormai scomposto,

di un caos di particelle

che si muovono convulse,

s’attraggono e respingono,

eppure hanno il loro senso.

Compiere il processo

che, invisibile, riporta all’uno,

perché lo conoscessi a fondo

quando tu m’avresti detto

che tutto era finito.

Io allora t’avrei toccato,

scomposto, scisso, lacerato

e poi t’avrei ridato

gli spigoli del volto,

la bellezza delle gambe,

la gioia e la tristezza

degli ostacoli dell’anima.

Templare dei tuoi giorni

avrei difeso il tuo segreto,

quello che dall’ombra

alla luce ti consegna.

 

Annunci