Credimi.

Mi credi se ti dico che non credo agli errori?

Quelli che, dicono, insegnano.

Quelli che, dicono, se io e te ci amiamo

il male che ci faremo non sarà mai un vero sbaglio.

Mi dici che è normale per una che non crede ai santi,

né tantomeno alla giustizia di Dio

che, dicono, superi di molto quella di chi scelse la mela

e pose i serpenti dentro i letti

e scoprì il peccato fra le sue gambe.

Una stronza (comun)ista, dice, qualche frigido (qualunqui)sta.

Non credo neppure ai fatti che se non seguono le parole,

allora le parole devono inchinarsi all’evidenza.

Provate solo ad immaginare

a quante volte i poeti avrebbero ucciso,

a quanti amori in più li avrebbero logorati,

a quante vene tagliate avrebbero affidato il loro tormento,

se la letteratura permettesse il trionfo del vero sopra al bello.

Forse non sarò mai tua per sempre,

né faremo mai due o tre bambini,

ma avremo sempre una porta aperta,

quella che spaventa gli amori incerti.

Però una cosa te la voglio dire:

non voglio credere a domani se è oggi che sei qua,

permettimi solo di volare sulle tue…parole.

9 pensieri su “Credimi.

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