L’amore cambia.

Ti avevano parlato d’un amore che si affitta

come il monolocale in cui non vuoi restare,

pochi soldi ed una mano gialla, bianca, nera,

erano abbastanza, forse troppo

a liberare frustrazioni e il seme ristagnato.

Ti rinfrescava quel lenzuolo sudicio e bagnato

d’altro sudore e d’altre voglie ormai appagate

a cui cedevi confondendo un quarto d’ora con la vita.

Fra le mura fatiscenti e i corpi ormai abusati

sentivi d’esser puro a confronto con chi è più sporco

e sorridevi al desiderio soddisfatto senza sforzo.

Poi alla fine dell’estate l’incontro con quegli occhi

e l’inizio dentro un viaggio in cui annegavi con piacere

mentre scoprivi un’emozione che non è furto ma conquista.

Finalmente avevi chiaro il senso della carne

mischiata a ossa e urla d’anime confuse

in un bacio in cui la pelle scava dentro al cuore.

Non c’era mano che valesse più di una carezza

che lei ti dava prima di dormire

né corpo da scoprire ogni giorno più di ieri

e avevi chiaro che l’amore è solo lento costruire.

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13 pensieri su “L’amore cambia.

  1. Te lo raccontano così: come una violenta passione, un desiderio famelico e bestiale, ruvido, a volte scomodo. E tu ci credi. Poi cresci, lasci tutta quella aggressività alle tue spalle incontrando degli occhi dolci e capisci cos’è l’amore vero

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