A te.

Mi piacerebbe tu fossi

l’ossimoro d’un sogno vero,

la metafora degli occhi blu mare,

la sinestesia d’un silenzio toccante,

così da sembrare poesia di te stesso

e io non dovrei più scriver parole.

Eppure mi piace quando ti sento

dentro le foglie del mio tabacco,

ti respiro mentre ti scrivo

e poi vieni fuori nel verso perfetto.

Quello che dice d’amore e di morte

e ne fa un solo grande malanno

che mette ogni cuore in stato di fermo

e lo consegna ai cancelli d’eterno.

 

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12 pensieri su “A te.

  1. Amore e morte, una similitudine precisa e terrificante.
    Amare qualcuno, di un amore che fa urlare ogni tua brandello “Ti amo!”, è, in parte, morire al mondo che sta fuori. E’ come racchiudere una parte del proprio mondo entro mura altissime e invalicabili.
    Una lettura piacevole. Complimenti 🙂

    Piace a 1 persona

    1. Hai completamente colto il senso del testo, che non alludeva a una morte data dalla sofferenza che l’amore potrebbe causare, ma alla scomparsa di tutto ciò che si lascia fuori dalle mura invalicabili del cuore.
      Ti ringrazio di cuore per il commento e per l’apprezzamento. 😊

      Piace a 2 people

      1. La morte causata dall’amore in chi lo prova è di un altro tipo. Ed è enormemente peggiore. Pensa, essere innamorato così profondamente da poter esplodere ma non poterlo dire perché lei è impegnata. Un dilemma enorme che lacera l’anima

        Piace a 1 persona

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