Amore?

È una vita che ami

Ma non sai come amare

Né sai con certezza

Che significhi amore.

È forse paura

D’odiosi silenzi

O forse è silenzio

Da dividere al buio.

È forse timore

D’un gesto sbagliato

O è un gesto sbagliato

Che sembra perfetto.

È forse la voglia

Di trascorrere il tempo

O è esser capaci

Di lasciarsi la mano.

È forse dire la cosa giusta

O è esagerare

Per riderne insieme.

Forse è lo sdegno

D’una vita da soli

O sono i sospiri

Di chi si guarda e si ama.

O forse l’amore

È una lunga domanda

E non c’è libro che dia la risposta.

L’unica esatta è soltanto quella

Che danno due anime

Quando s’incontrano.

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Pubblicato da

Chiara

Chiara, 28 anni, amante di libri, viaggi e scrittura. Laureata in lettere, provo a tradurre in parole la meraviglia d'ogni nuova scoperta.

23 pensieri su “Amore?”

      1. Non ho mai capito se l’equilibrio delle relazioni in generale sia qualcosa da costruire con fatica oppure se dipenda solo da incontri fortunati. Quel che ho chiaro è che ogni sentimento lascia troppo spesso un vuoto di domande destinate a non aver risposta.
        Per pigrizia, forse, o perché le anime non si incontrano mai davvero, ma quel che spesso resta d’un grande affetto è poco più del nulla.

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      2. un po’ l’uno un po’ l’altro, credo…fortuna e caso e voglia di costruire se si ha la buona sorte di incontrare… poi—si…è un mistero…una miscela di odori e frizione d’anime…dovremmo dare più peso alla postura e hai dettagli ell’altro…le mani…la piega del sorriso…l’andare…il ritmo del respiro..questo è l’insieme che ci fa dire che l’altro è bello…il resto è banale copertina da rotocalco…ma questo tu lo sai bene da quel che scrivi.

        Piace a 2 people

  1. Pienamente d’accordo. La bellezza si annida sempre nel punto in cui l’occhio smette di vedere e si inizia a guardare con il cuore.
    Raro e difficile ma abbiamo il diritto di credere che l’amore sia, in primis, Verità.

    Piace a 3 people

    1. sai…un filosofo che amo, Jacques Derrida, ha scritto che il pittore che “vede” la bellezza comincia a vederla davvero nel momento di “cecità”…ossia quando distoglie lo sguardo dall’oggetto per ritrarlo…in quella zona di mezzo lui avvertirà l’essenza e non l’apparenza…

      Piace a 1 persona

  2. sai…un filosofo che amo, Jacques Derrida, ha scritto che il pittore che “vede” la bellezza comincia a vederla davvero nel momento di “cecità”…ossia quando distoglie lo sguardo dall’oggetto per ritrarlo…in quella zona di mezzo lui avvertirà l’essenza e non l’apparenza…

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